Cosa sono i lettori di prossimità e come funzionano

I lettori di prossimità sono uno strumento che permette la lettura dei determinati codici, contenuti in smart card, chiavi o tag. Essi si basano sulla tecnologia RFID (acronimo di Radio-Frequency IDentification), ossia quella tecnologia che permette una comunicazione a radio-frequenze tra due elementi, un lettore e un trasponder (ossa una smart card, un tag o una chiave).

Tramite la radio-frequenza, quindi, lettore e tag sono in grado di comunicare: il lettore, in particolare, riconosce quanto comunicato dalla chiave e autorizza o meno determinate azioni per le quali è stato programmato. Esistono diversi modelli di lettori di prossimità, che possono essere da incasso, a muro o da appoggio a seconda delle specifiche necessità.

La differenza tra i lettori, naturalmente, non sta solo nella struttura fisica, ossia nella forma e nelle modalità di fissaggio, ma soprattutto nell’elettronica e, in particolare, nelle frequenze di lettura. La maggior parte dei lettori di uso comune, infatti, è realizzata per la comunicazione con tag che utilizzano le frequenze specifiche di 125 kHz o 13.56 MHz. Si tratta di due valori, uno nel campo delle basse frequenze e uno in quello delle alte frequenze che offrono ampio spettro di applicazione e che, soprattutto, sono utilizzati in tutto il mondo.

RFIDEsistono tuttavia anche molti altri valori e frequenze su cui può operare un lettore di prossimità. La scelta di un valore o di un altro dipende da una serie di fattori, tra cui l’area geografica in cui viene utilizzato il lettore stesso e la modalità di comunicazione tra lettore e tag a seconda del tipo di tag, sia esso attivo o passivo. In Europa, ad esempio, per i tag attivi si utilizzano anche coppie lettori-tag che comunicano a 433 MHz o alla frequenza elevatissima di 5.8 GHz, frequenza tipica dei telepass per il passaggio in autostrada. Anche in questo caso, la comunicazione a 5.8 GHz avviene solo con i tag di tipo attivo.

Rfid tag: attivi o passivi?

Per meglio comprendere la differenza di applicazione dei diversi tipi di lettori e di tag è importante comprendere la differenza tra tag attivi e passivi, i loro campi di applicazione e le loro caratteristiche.

Il tag un dispositivo elettronico che può differire nella forma e in alcuni elementi che lo compongono ma che è caratterizzato principalmente da un chip e da un’antenna. Nel chip sono inseriti una memoria che permette di registrare e immagazzinare tutte le informazioni necessarie, e un codice che permette il riconoscimento nel momento della comunicazione al lettore di prossimità.

La comunicazione viene trasmessa al lettore tramite l’antenna, che comunica in radio-frequenze. A seconda del tipo di tag, ossia attivo o passivo, possono cambiare determinati elementi che costituiscono la struttura principale del tag stesso. In particolare, ad esempio, i tag attivi sono caratterizzati anche dalla presenza di una batteria, elemento che manca invece nei modelli passivi.

Va specificato che i tag attivi possono essere di due tipologie differenti, ossia attivabili o temporizzati. I primi di attivano in automatico ogni volta che vengono investiti dal segnale del lettore: l’attivazione permette di effettuare l’invio di dati richiesti, dopodiché il tag si disattiva nuovamente. Questo garantisce sulla durata della batteria e sul dispendio energetico dei tag stessi. I tag temporizzati, invece, si attivano ad intervalli precisi di tempo, che vengono definiti a seconda delle necessità.

Una caratteristica comune ad entrambi i tag attivi è che essi permettono la comunicazione a frequenze d’onda molto elevate, potendo così comunicare a distanze che raggiungono le centinaia di metri. Considerata la complessità e le possibilità d’uso di questo tipo di tag non deve meravigliare che il loro costo risulti abbastanza elevato, soprattutto quando si fa richiesta di tag con elevata memoria e batteria di lunga durata.

I tag RFID passivi non presentano una batteria e sono caratterizzati da un campo d’azione più basso, per cui la comunicazione avviene solitamente a distanza ravvicinata, dai pochi centimetri ai pochi metri. Sono molto economici e per questo motivo vengono utilizzati in molti settori, dagli accessi alle palestre agli alberghi, dai mezzi di trasporto alle biblioteche eccetera. Il fatto che abbiano un campo d’azione minore non significa che non possono comunicare alle alte frequenze: essi, infatti, sono molto versatili da questo punto di vista, tanto che vengono realizzati tag passivi in grado di trasmettere a basse, alte ed altissime frequenze.

La mancanza di utilizzo di batteria è il motivo principale per cui la comunicazione avviene a distanza ravvicinata: in questi tag, infatti, la comunicazione viene attivata da un campo elettromagnetico che può essere prodotto dal tag stesso o dal lettore, a seconda dei casi.

Come scegliere il lettore RFID

La scelta del lettore di prossimità più idoneo alle proprie esigenze non può essere fatta con superficialità, ma deve prendere in considerazione una serie di caratteristiche sia tecniche che pratiche. Per questo motivo, è importante poter fare affidamento a una ditta seria e professionale, in grado di indirizzare il cliente sulla scelta migliore per l’uso che deve essere fatto.

Partner Data da oltre trent’anni si occupa di sicurezza informatica, smart card e tutto quanto rientra nel settore delle smart card come, appunto, i lettori RFID, i tag, la sicurezza dei dati e molto altro. Partner Data distribuisce una serie di interessanti soluzioni per un lettore di prossimità che possa garantire la piena soddisfazione d’uso.

Tra i modelli più semplici, vi è il lettore-scrittore ACS 122U, di piccole dimensioni e facilmente utilizzabile. Si tratta di un modello in grado di supportare un gran numero di tag, sia quelli in tecnologia Mifare, sia gli standard ISO 14443 di tipo A e di tipo B. Comunica utilizzando le alte frequenze e trasmette fino ad una distanza di 5 centimetri. Per fare meglio comprendere l’avvenuta comunicazione, questo lettore è dotato di LED di segnalazione.

Sempre molto semplice da utilizzare ma leggermente più grosso come dimensioni e peso, il lettore TK-D8 è stato ideato per la comunicazione a basse frequenze. Dotato di antenna e di LED per la segnalazione della comunicazione, questo lettore di prossimità supporta un gran numero di tag e permette la comunicazione fino a 5 centimetri di distanza, anche a seconda del tipo di tag utilizzato.

La linea MX5 offre una serie di lettori-scrittori RFID in grado di supportare vari tipi di carte e tag, sia a bassa che ad alta frequenza e caratterizzati dai più diversi standard di comunicazione. Inoltre, permette la comunicazione su terminali con sistemi operativi Windows.

MX5T, ad esempio, può essere utilizzato sia con tag che comunicano a 125 kHz che a 13.56 MHz, ma anche con tag che supportano la tecnologia Mifare o la ICode. Presenta peso e dimensioni medie e un’interfaccia USB per un comodo collegamento al terminale.

Chi è alla ricerca di un lettore-scrittore completo e multifunzione, in grado di leggere non solo i tag RFID ma anche le card di contatto o quelle a banda magnetica, può allora puntare sulla linea MX5 Combo. I diversi modelli sono in grado di supportare diversi tag e di comunicare a varie lunghezze d’onda, sia tramite contatto che in modalità contacless. Inoltre, a seconda del modello scelto, è garantito il supporto di un gran numero di standard di comunicazione.

Braccialetto RFID

Una delle più interessanti caratteristiche dei tag per la comunicazione con un lettore di prossimità è data dalle numerose forme che possono essere scelte per ospitare l’antenna e il chip che permettono la trasmissione. Alcune forme sono molto comuni, altre meno utilizzate: in ogni caso è possibile affermare che i tag RFID, soprattutto quelli passivi, possono essere caratterizzati da tutte le più varie forme immaginabili.

Tra queste, molto successo hanno avuto i braccialetti RFID, che vengono realizzati in colori e dimensioni differenti a seconda che siano destinati a uomini, donne o bambini. Si tratta di semplici braccialetti in materiali plastici che permettono gli accessi a palestre, centri di bellezza, spa, alberghi o piscine e che assicurano un’elevata praticità d’uso.

Semplicemente indossando il braccialetto, infatti, sarà possibile accedere ai diversi servizi offerti senza dover ogni volta cercare la card specifica o altro tipo di pass. I braccialetti RFID hanno avuto anche un grande utilizzo negli ospedali: per questi particolari ambienti, Partner Data realizza braccialetti sterili, che permettono di potersi muovere liberamente tra i vari reparti senza dover ogni volta cercare il badge.

Fondamentali per infermieri e medici, i braccialetti sono realizzati anche per i pazienti, con codici che limitano l’accesso a determinate aree per le quali sono il personale ha accesso. La praticità dei braccialetti RFID sta soprattutto nella semplicità con cui essi possono essere avvicinati e letti dal lettore di prossimità anche quando si abbiano le mani impegnate. In caso di lettura a distanza, poi, non è neanche necessario avvicinare troppo il braccialetto al lettore, garantendo una praticità ancora più elevata.

Partner Data distribuisce un gran numero di braccialetti RFID, differenti per modello, colore e dimensioni: in questo modo si potrà avere la certezza di trovare sempre la soluzione più idonea alle proprie esigenze, siano esse esclusivamente pratiche o anche di tipo estetico. I materiali con cui sono realizzati i braccialetti sono completamente anallergici, assicurando così tutti gli utenti sulla sicurezza dell’uso di tali strumenti di autenticazione e passaggio.

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